Vera Comoli, prima Prorettrice e Preside di Facoltà al Politecnico di Torino

Prima architetta ad avere un ruolo nell’amministrazione universitaria, Vera Comoli è stata un esempio di come in ambito accademico si possa indebolire il soffitto di cristallo.

È stata un modello pionieristico di donna impegnata non solo nel campo della formazione e della ricerca, ma anche in quello istituzionale, ricoprendo incarichi di grande prestigio sino ad arrivare ad essere la prima Prorettrice dell’Ateneo torinese.

Nata nel 1935, la sua carriera è stata caratterizzata da una serie di ruoli di grande rilievo e prestigio.
Dopo la laurea, inizia a lavorare come progettista per un breve periodo, prima di intraprendere la sua brillante carriera accademica.

Nel 1964, entra a far parte del corpo docente come assistente di Storia dell’Architettura presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Torino. La sua determinazione e competenza la portano, quattro anni dopo, a ottenere la cattedra di Storia dell’Arte e dell’Architettura.

Il 1981 è stato un anno significativo per la sua carriera, vincendo un concorso nazionale che le ha permesso di diventare professoressa straordinaria di Storia dell’Urbanistica presso la stessa Facoltà, posizione che in seguito è divenuta ordinaria.

Il suo impegno nell’istituzione accademica è stato ulteriormente riconosciuto quando ha assunto la Direzione del Dipartimento Casa-Città del Politecnico di Torino per due trienni consecutivi a partire dal 1982.
Il suo contributo nell’ambito dell’istruzione e della ricerca si è esteso con la fondazione e la direzione della Scuola di Specializzazione di Storia, Analisi e Valutazione del Patrimonio Architettonico ed Ambientale presso il Politecnico di Torino, ruolo che ha rivestito a partire dal 1989. La sua influenza si è estesa anche come coordinatrice del Dottorato di Ricerca.

Oltre ai suoi incarichi accademici, ha ricoperto ruoli istituzionali di grande rilevanza. Tra il 1988 e il 1997, ha occupato la posizione di Prorettrice del Politecnico di Torino e ha svolto un ruolo chiave nel restauro del Castello del Valentino.

I riconoscimenti per il suo impegno e il valore delle sue contribuzioni non sono mancati: nel maggio del 1996 le è stato conferito il Diploma di Prima Classe del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, un riconoscimento meritato per il suo impegno nella Scienza e nella Cultura.
Nel 1997 è stata eletta Preside della Facoltà di Architettura e nel 2002 ha ottenuto il titolo di Socia dell’Accademia delle Scienze di Torino, una tappa ulteriore di prestigio nella sua illustre carriera.

Vera Comoli è stata una figura ispiratrice e pionieristica, dimostrando come le donne potessero raggiungere ruoli di primaria importanza nel mondo accademico e istituzionale, aprendo la strada a una maggiore partecipazione femminile in questi ambiti.