Teresa Bertino, prima donna a tentare la carriera universitaria al Politecnico di Torino

Teresa Bertino è stata una delle prime donne a intraprendere la carriera universitaria al Politecnico di Torino.

Dopo aver completato gli studi presso l’Istituto Tecnico Sommeiller, Bertino sceglie di iscriversi al Politecnico di Torino, conseguendo la laurea in Ingegneria Civile con il massimo dei voti.

Tra il 1915 al 1917 è assistente alla cattedra di Mineralogia e Geologia, chiamata dal professor Silvestri per sostituire due colleghi partiti per il fronte durante la Prima Guerra Mondiale.

Il conflitto mondiale e la leva obbligatoria maschile hanno come effetto l’apertura alle donne di professioni dapprima a loro precluse in base al genere.

Al ritorno dei colleghi, nel 1922 viene trasferita dalla cattedra di Mineralogia a quella di Idraulica, continuando a dimostrare le sue competenze e il suo valore accademico.

Nel 1923 diventa assistente e successivamente aiuto al corso di Idraulica e Macchine Idrauliche, contribuendo con passione e competenza alla crescita della sua disciplina.

I suoi importanti risultati, tuttavia, non le hanno garantito una carriera stabile al Politecnico di Torino, in quanto, in seguito ad un periodo di aspettativa, il direttore della sua facoltà decide di licenziarla a causa della necessità di assumere per il suo ruolo un uomo, in grado di portare avanti lavori manuali ritenuti troppo faticosi per una donna.

Questo avvenimento mostra la tendenza ad escludere le donne da lavori considerati “maschili” sulla base della loro presunta incapacità fisica.

La sua dedizione e il suo servizio durante la Prima Guerra Mondiale le hanno valso la medaglia d’argento della Croce Verde e il diploma di Benemerenza del Ministero per il servizio di infermiera in ospedale militare dal 1915 al 1917, riconoscimenti di un impegno che va oltre il mondo accademico e che può essere, sia un segno del suo impegno che andava oltre l’accademia, sia un segno che la società approvava il merito solo in campi di attività “femminili”.