Romilda Gagliardi, prima ingegnera specializzata in Aeronautica al Politecnico di Torino

Romilda Gagliardi ha segnato un’epoca nel panorama dell’ingegneria e dell’aeronautica come la prima donna a specializzarsi nel settore.

La sua carriera, in un mondo tradizionalmente dominato dagli uomini, ha aperto nuove strade per le donne nell’ambito dell’aerodinamica e dell’ingegneria aeronautica.

Nel 1908, Romilda Gagliardi si iscrive al Politecnico di Torino, dimostrando sin da giovane un interesse verso la progettazione aeronautica. Mentre è ancora studente, inizia a collaborare con la Società Anonima Costruzioni Aeronautiche Ing. Ottorino Pomilio & Co., contribuendo al disegno di aerei da ricognizione per l’Aeronautica italiana.

Il culmine dei suoi studi giunge nel 1925, quando si laurea sotto la guida del professor Modesto Panetti presentando la tesi “Studio aerodinamico del caccia Dewoitine A. C2”. Questo successo segna l’inizio di una brillante carriera.

Dopo la laurea, Romilda entra a far parte della Società Ottorino Pomilio come Responsabile dell’Ufficio tecnico, diventando una figura di riferimento nella progettazione e nello sviluppo di aerei militari. La sua competenza è tale da ricoprire ruoli chiave come controllora dei disegni tecnici, contribuendo al perfezionamento di aeroplani utilizzati durante la Grande Guerra.

Nel 1966 Romilda Gagliardi ricopre il ruolo di Segretaria Nazionale dell’Associazione delle Scienze Aeronautiche, dimostrando un impegno costante nella promozione e nello sviluppo della ricerca in questo campo.

Il suo contributo all’ambito aeronautico è stato così rilevante da essere ricevuta, nel 1966, dal Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, durante un evento dell’Associazione delle Scienze Aeronautiche.

La figura di Romilda Gagliardi non è solo simbolo di competenza e determinazione, ma rappresenta un fondamentale precedente nel superamento degli stereotipi di genere.

La sua audacia e il suo talento hanno aperto la strada per molte altre donne, contribuendo ad abbattere le barriere della segregazione orizzontale e dimostrando che le donne possono eccellere in qualsiasi campo, anche nei settori storicamente dominati dagli uomini.