Maria Bongioannini è, dopo Emma Strada, la prima donna che si dedica alla libera professione progettando e realizzando moltissimi edifici a Torino e in provincia.
Laureata nel 1911, si impiega dal 1912 al 1917 presso l’impresa Porcheddu nell’Ufficio Studio, progetti e calcoli in cemento armato. Una delle sue prime opere come libera professionista riguarda la trasformazione edilizia che ha interessato gli edifici siti (tra le vie Frejus, Cesana, Moretta e Revello) della zona San Paolo di Torino di proprietà della Diatto Automobili, dove si occupa del progetto di ottimizzazione di una parte dello stabilimento realizzando interventi di ampliamento.
Progetta ed esegue molte opere architettoniche sia a Torino che in Piemonte. Progetta abitazioni private, scuole e edifici industriali. Si occupa inoltre di ampliamenti di strutture esistenti, tra cui l’ampliamento di un fabbricato dell’ospedale Amedeo di Savoia a Torino destinato agli uffici amministrativi. A lei si deve anche la stesura di due testi che riguardano l’edilizia scolastica: secondo Bongioannini, era urgente intervenire nelle zone rurali per garantire condizioni di apprendimento che potessero avvalersi di edifici scolastici rispondenti a caratteristiche architettoniche e igieniche adeguate, come riportato sul testo “Per l’edilizia scolastica italiana” del 1912.
Maria Bongioannini è stata la prima a lavorare da sola come libera professionista, stabilendo un precedente unico e contribuendo significativamente a smantellare l’invisibilizzazione sistematica delle donne e dei loro progetti. Per questa ragione il Comune di Torino nel settembre 2025 le ha intitolato una piazzetta adiacente all’ex edificio della Diatto Automobili, a convalidare la sua grande qualità professionale.