Cesarina Bordone, prima ingegnera in Italia specializzata nel campo dell’Acustica

Cesarina Bordone, figura pionieristica nel campo dell’ingegneria acustica, ha tracciato un percorso di eccellenza sfidando gli stereotipi di genere e facendosi strada in un ambiente professionale prevalentemente maschile.

Nata nel 1926 e proveniente da una famiglia aperta alla cultura, ha nutrito fin da giovane un’innata passione per la conoscenza, iscrivendosi, dopo il diploma al Liceo Cavour di Torino, al Politecnico della stessa città nel 1945.

La sua scelta di Ingegneria Meccanica, all’epoca unica tra le compagne di liceo, evidenzia la sua determinazione a sfidare i ruoli di genere imposti dalla società del tempo. Nel 1950 si laurea in Ingegneria Industriale, sottosezione Elettrotecnica, abbracciando poi uno studio specialistico in Acustica attraverso una borsa di studio.

Entrata nell’Istituto Elettrotecnico Nazionale nel 1952, assume il ruolo di dirigente, dedicandosi a rilievi e misurazioni nell’ambito dell’acustica applicata, posizione che mantiene per oltre due decenni.

La sua carriera accademica inizia negli Anni Sessanta come Libera Docente al Politecnico di Torino, ottenendo la libera docenza in Elettroacustica applicata.

Bordone ha profuso impegno anche nel campo normativo dell’Acustica, rappresentando l’Italia in enti internazionali e contribuendo ai lavori di standardizzazione dell’ISO, tanto che nel 2006 l’Institute of Acoustic le conferisce il il Silver Certificate come riconoscimento per le attività svolte in 25 anni di collaborazione.

Tra le sue numerose attività professionali, spiccano ricerche in fonetica e nei primi studi di riconoscimento vocale, quest’ultimo coinvolgendola in processi giudiziari rilevanti. Inoltre, ha fornito consulenze di acustica architettonica e teatrale, lavorando sia in Italia che all’estero, contribuendo, tra gli altri progetti, al rifacimento del Teatro Regio di Torino.

Nonostante i suoi straordinari contributi, la Bordone, ha prestato la sua attività al Politecnico solo come libera docente, senza ottenere una posizione accademica stabile, tuttavia rimane un faro di eccellenza nel campo dell’acustica, dimostrando che il talento e la determinazione possono superare ogni ostacolo, anche in un’epoca in cui le barriere di genere erano più forti e restrittive.