Ada Bursi, prima donna a iscriversi all’Ordine degli Architetti di Torino

Laureata in Architettura al Regio Politecnico di Torino, Ada Bursi è nel 1940 la prima donna a iscriversi all’Ordine degli Architetti della Provincia di Torino.

Durante gli anni ’30 e ’40, Bursi ricopre ruoli significativi come assistente straordinaria temporanea presso la Facoltà di Architettura di Torino, contribuendo al mondo accademico.

Nel 1945 Ada Bursi è l’unica donna a far parte del gruppo di Architetti Moderni Torinesi “Giuseppe Pagano”.

L’anno successivo è impegnata insieme ad Amedeo Albertini e Gino Becker come progettista per il design di mobili per un’esposizione promossa dall’Associazione Pro Cultura Femminile. La progettazione di mobili modulari propedeutica alla produzione in serie, vuole dare un contributo ad un nuovo stile di vita dell’abitare e una nuova libertà alla donna.

Il suo percorso professionale la porta a Milano come assistente di Giovanni Muzio e successivamente a un impiego presso l’Ufficio Tecnico della Città di Torino per oltre tre decenni.

Qui progetta residenze, edifici scolastici e contribuisce attivamente alla crescita della città negli anni ’70 attraverso il restauro degli edifici storici e il coinvolgimento in concorsi architettonici.

Nella sua idea di contribuire all’emancipazione femminile, prende parte all’associazione AIDIA – Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti, contribuendo ad espandere il potenziale dei network femminili di supporto professionale.

Il suo impegno e la sua visione innovativa sono evidenti nella progettazione di ambienti scolastici centrati sul benessere degli utenti, dimostrando che la diversità nelle professioni è una fonte di eccellenza e progresso.

Ada Bursi rimane un esempio di determinazione e talento, aprendo la strada per le donne nell’architettura e nell’ingegneria.