Ada Bursi, prima donna a iscriversi all’Ordine degli Architetti di Torino

Laureata in Architettura al Regio Politecnico di Torino nel 1938, Ada Bursi è nel 1940 la prima donna a iscriversi all’Ordine degli Architetti della Provincia di Torino nel 1940.

Durante gli anni ’30 e ’40, Bursi ricopre ruoli significativi come assistente straordinaria temporanea presso la Facoltà di Architettura di Torino, contribuendo al mondo accademico.

Nel 1945 Ada Bursi è l’unica donna a far parte del gruppo di Architetti Moderni Torinesi “Giuseppe Pagano”.

L’anno successivo lavora insieme ad Amedeo Albertini e Gino Becker come progettista per il design di mobili per un’esposizione promossa dall’Associazione Pro Cultura Femminile. La progettazione di mobili modulari propedeutica alla produzione in serie, mira a dare un contributo ad un nuovo stile di vita dell’abitare e a una nuova libertà alla donna.

Tra la fine degli anni Trenta e l’inizio dei Quaranta è assistente di Giovanni Muzio e successivamente si impiega presso l’Ufficio Tecnico della Città di Torino dove lavora per oltre tre decenni.

Qui progetta residenze, edifici scolastici e contribuisce attivamente alla crescita della città negli anni ’70 attraverso il restauro degli edifici storici e la partecipazione a concorsi architettonici.

Nella sua idea di contribuire all’emancipazione femminile, prende parte all’associazione AIDIA – Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti, contribuendo ad espandere il potenziale dei network femminili di supporto professionale.

Il suo impegno e la sua visione innovativa sono evidenti nella progettazione di ambienti scolastici centrati sul benessere delle diverse utenze (con particolare attenzione ai bambini), dimostrando che l’apporto della sensibilità di un’architetta è fonte di innovazione metodologica e di sviluppo.

Ada Bursi rimane un esempio di determinazione e talento, aprendo la strada per le donne nell’Architettura e nell’Ingegneria.